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martedì 13 marzo 2012

Woman in black

Che fatica vestirsi... Oggi è uno di quei giorni in cui proprio non mi vedo con niente, mi sarò cambiata 10 volte prima di uscire di casa! Succede anche a voi o sono l'unica svitata che con gli armadi pieni non trova niente di decente da mettersi? Su, forza, fate un passo avanti che tanto lo so che non sono sola ;)

In questi frangenti, quando mi sono stufata di me stessa e il mucchio di abiti scartati ha ormai assunto dimensioni impressionanti, mi rifugio nel comodo, versatile, sempiterno NERO. Grazie di esistere.
Ho giocato di strati e contrasti nei materiali, abbinando un miniabito in lana rasata, un giacchino di lana grossa e i leggings in pelle.




giacchina: Benetton
abito in lana: GAP
leggings in pelle: Jimmy Choo for H&M
borsa: Utopia
scarpe: Chie Mihara
bracciale: ?
rossetto: Rouge Pur Couture Vernis à lèvres YSL

Ad essere del tutto sincera inizialmente mi ero messa degli ankle boots taccatissimi e neri ma  l'effetto Mistress era troppo evidente, quindi ho preferito spezzare il total black con dei tocchi di rosso e castagna: rossetto (il nuovo rossetto-lucido-lacca di Yves Saint Laurent è fantastico, ho preso il n. 5 Rouge Vintage), bracciale e questi amori di Chie Mihara comprati davvero per pochi euro nelle FOLLIE di La gatta con gli stivali:





sabato 10 marzo 2012

Marni for H&M - (Happy Feet)



Alle collaborazioni di H&M con i grandi della moda ho partecipato solo una volta, quando ancora ero entusiasta e pronta a tutto pur di documentare le mie avventure di novella fashion blogger. E mi è bastato. Una volta capito che per accedere all'olimpo del lusso low cost bisogna mettersi in fila alle 5 di mattina, essere pronte ad affrontare la ressa e ad accapigliarsi per arraffare la taglia giusta della gonna dei sogni, ho capito che non fa per me. Ammetto però che la collaborazione con Marni aveva solleticato la mia curiosità: il brand mi piace e la collezione mi sembrava molto bella, piena di pezzi raffinati e assolutamente portabili. Così, quando la mia nuova amica di blog F. mi ha proposto di avventurarci a Padova per tastare la situazione mi sono aggregata volentieri. Siamo partite con tutta calma insieme alla sua adorabile mamma e alle 10.30 eravamo davanti al negozio. Fuori nessuna fila, dentro, lo spazio transennnato dedicato a Marni era ormai semivuoto e accessibile soltanto a chi aveva il famoso braccialetto. Prive di grandi speranze ce ne siamo andate in giro fino all'ora in cui la collezione (o meglio, i miseri resti della collezione) è stata aperta a tutti, ma davvero erano rimaste solo le briciole (qualche giacchino con il davanti di vernice, una gonna, i fuseux a righe e qualche scarpa). L'esperienza però mi ha insegnato che dai camerini possono tornare indietro i capi che non vengono comperati, basta appostarsi nei punti strategici e intercettare le commesse. In pochi minuti, questi fantastici sandali erano ai miei piedi:



Nero, verde e legno, altissimi, bellissimi, scomodissimi (non tanto per l'altezza, sono un po' stretti ma conto che la pelle ceda leggermente), una favola sui tacchi!
Ho completato il raid con una camicia della collezione uomo che trovo carinissima anche su di me, perfetta per completare i look tomboy.


Mi sarebbe tanto piaciuto portarmi a casa una gonna ma pazienza, posso dire: mission accomplished!



mercoledì 7 marzo 2012

Una gonna lunga

In questa stagione fa più freddo in casa che fuori, anche se la primavera che nei giorni scorsi aveva fatto capolino sembra essersi momentaneamente ritirata. Per uscire mi basta un giacchino in pelle mentre sotto continuo a vestirmi pesante: a stare seduta e ferma alla scrivania mi viene un freddino dentro le ossa, avete presente che sensazione spiacevole? In più, da ieri si è risvegliata anche la mia cervicale, così via di Oki e collo alto a prova di spifferi!




giacca: Zara
maglione: Twenty8Twelve
gonna: Promod
borsa: Utopia
scarpe: Buffalo

PS: scusatemi per il post striminzito e le foto scialbe ma in questi giorni sono di corsa: stanno arrivando le cose per la primavera-estate e sono tutte da fotografare e inserire nello shop :)

PS2: Avete visto che riesco a raccogliere i capelli?? Sono troppo contenta, non vedevo l'ora! Se per caso dovessi mai più scrivere che voglio tagliarmi i capelli, vi prego FERMATEMI anche con la forza!!


martedì 6 marzo 2012

Lana loves flowers

Lana del Rey, chi è costei?
Di certo è l'argomento del momento (tranquilli, non ho intenzione di scrivere un intero post in rima!): è brava o stonata? Ha le labbra rifatte? E' un fenomeno originale o un prodotto di marketing? A voi l'ardua sentenza. Io in questo momento sono sintonizzata su una frequenza diversa e dopo 3 sue canzoni (belle, eh, non dico di no) mi stanco e ho voglia di sentire Ai se eu te pego, ma un fenomeno di costume va sempre considerato, no? E infatti qui di costumi si parla. Lana è di certo un altro tassello di quel trend ormai consolidato di recupero del passato ed esaltazione del retrò che partendo da Amy Whinehouse e passando per Adele ha caratterizzato i veri fenomeni degli ultimi anni. E su di me questo tipo di gusto fa sempre presa: mi piacciono le cotonature, l'eye liner, il trucco curato che fa America anni '50, e mi pacciono i fiori tra i capelli che anche Lana sembra adorare:









Potrebbe essere un'idea per questa primavera?

PS: Se avete voglia di leggere un articolo interessante su di lei, andate qui.


giovedì 1 marzo 2012

Little Black Dress

Dall'alto della mia insulsa supponenza ho sempre snobbato il tubino nero, considerandolo un vestito troppo bon ton per i miei gusti nonostante fosse inserito in qualunque lista dei capi irrinunciabili, prima e dopo Nina Garcia. Tutto questo finchè non ho incontrato il MIO tubino nero, ovviamente. Sarà l'età, sarà che ho trovato il modello giusto, adesso sono diventata una paladina del little black dress e me ne vado in giro a predicare che è vero, basta cambiare accessori ed è sempre diverso, è vero che è adatto a tutte le occasioni, è vero che ti risolve molti dubbi di dress code!

Il modello che mi ha convertita è molto semplice: un po' suorina, un po' collegiale e un po' cameriera, e proprio su questo mi sono divertita a giocare abbinandolo a un colletto bianco ricoperto di paillettes che mi mette a metà strada tra Mercoledì Addams e la servetta veneta dei vecchi film:





Oltre al colletto, ci ho abbinato delle francesine un po' maschili, calze a pois, bracciali rigidi neri e una clutch rossa per dare un flash di colore.



little black dress: Attic and Barn
colletto: Zara
clutch: Velle
calze: Calzedonia
scarpe: Nero Giardini
bracciali: H&M

Vi piace questa versione o fa troppo "travestimento"? E voi lo usate il tubino nero?


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