Un cappotto vintage
Di vintage non capisco molto, lo ammetto. Mi ci avvicino, lo annuso, lo assaggio, raramente ne vengo conquistata. Tranne in rari casi, in cui scocca la scintilla: in un mare di cose vecchie c'è qualcosa che mi attrae, qualcosa che brilla di una luce particolare, che mi chiama.
Così è stato per questo cappotto vintage scovato in una bancarella del mercato della Montagnola, a Bologna. Con questa particolare fantasia a "tappezzeria" (commento del mio fidanzato: "Hai sfoderato un divano?" Ahah, simpatico. Tanto lui di vintage capisce ancora meno di me!) e i caldi colori autunnali mi ha subito ispirata, e che sorpresa quando, indossato, mi sono accorta che mi sta a pennello, come neanche un capo su misura.
Chissà chi era la donna che, trenta o quaranta anni fa, lo ha indossato per prima, questa donna che aveva le mie stesse proporzioni, le mie spalle, il mio punto vita... Chissà dove è andata e che posti ha visitato indossando il suo cappottino tappezzeria...
Qui lo indosso con una maxi cintura in cuoio e un paio di jeans super-flare riesumati dall'armadio (la zampa d'elefante mi è sempre piaciuta!), che accentuano ancora di più lo stile anni '60. Sotto, anche se non si vedono, il mio ultimo acquisto in fatto di scarpe: sandali di Max&Co.






