Carnevale a Venezia
Ci sono anni in cui il Carnevale mi scivola dal calendario senza che me accorga, il che è un vero peccato considerando che vivo piuttosto vicino a Venezia, che del Carnevale è la regina. Gente di tutto il mondo attraversa i continenti per venire qui e io non faccio lo sforzo di mettermi su un treno per neanche un'ora? Così ieri ho vinto la mia insofferenza per le manifestazioni troppo affollate e incoraggiata da un sole che anticipa la primavera (ma ancora non scalda!) mi sono buttata tra la folla variopinta del Carnevale veneziano. E ho fatto bene, perchè come al solito è stato bellissimo. Un tripudio di colori, costumi sfarzosi, costumi curiosi, tradizionali o contemporanei, eleganti o stravaganti... Una festa per gli occhi e per lo spirito, che non può non sentirsi sollevato da questa strana visione di mondo alla rovescia in cui tutto diventa lecito, sebbene, forse per il fascino indiscutibilmente decadente della città lagunare a cui per cultura e appartenenza lego questa festa, il Carnevale per me è attraversato da una vena intrinseca di malinconia. Una malinconia bella, però, direi struggente, che mi cattura come tutte le cose che fanno piangere e ridere allo stesso tempo perchè toccano molte corde dentro di noi.
Così, per chi abita lontano e non è mai passato di qua, ecco una lunga carrellata di fotografie di un sabato di Carnevale Veneziano:





































