Tess Holliday in copertina su Cosmopolitan

Ci risiamo. Quando ho visto su Instagram il post di Tess Holliday che annunciava l’uscita sulla copertina di Cosmopolitan già sapevo tutte le reazioni che avrebbe provocato. Succede ogni volta che i media danno spazio a qualcuno che è grasso, anzi, diciamola tutta, ogni volta che i media danno spazio a qualcuno che è grassodonna e si pone in modo fiero. Siamo disposti a guardare gli obesi solo se sono tristi, infelici e desiderosi di dimagrire come in Vite al limite. Non puoi essere grassa e dire che, ehi, è possibile piacersi anche con un BMI superiore a 30, perché il webbe ti si rivolterà contro scatenando haters volgari, Signor Ovvio che scrivono sei grassa (wow, grazie di averle aperto gli occhi, sono certa che Tess non lo sapesse!) e medici presso se stessi preoccupati dal fatto che l’obesità è una malattia e non va promossa. E questo, che è un commento ragionevole e condivisibile, è il punto su cui molti si incagliano, incapaci di andare oltre.

Partiamo dalle basi. Tess Holliday è obesa? Certo, senza ombra di dubbio. E lei è la prima a saperlo perché in casa ha sicuramente uno specchio e una bilancia e, in caso non li avesse, le viene ricordato da quando era bambina.

L’obesità è una malattia? Certo. E anche grave. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità è una condizione di accumulo anormale o eccessivo di grasso corporeo tale che la salute ne può essere danneggiata. È causata da molteplici fattori: biologici, genetici, psicologici e socio-ambientali ma di base c’è sempre uno squilibrio tra ciò che si ingerisce e quanto si consuma. Le conseguenze dell’obesità possono essere molto gravi: diabete, ipertensione, cardiopatie… ma sapete quale altra grave conseguenza provoca? La vergogna.

Vergogna di sé e del proprio corpo. Vergogna della propria incapacità di gestire il cibo e condurre uno stile di vita più sano. Vergogna di non avere forza di volontà e amor proprio, perché lo dicono tutti che basta mangiare meno, basta mettersi a dieta, basta andare dal nutrizionista, basta fare un po’ di movimento. Vergogna perché tu invece non ce la fai, vergogna perché sei sempre la persona più grassa nella stanza, vergogna perché nessuno si risparmia la battutina, l’offesa più o meno velata, le occhiatacce più o meno disgustate, i consigli non richiesti. Vergogna perché essere grassi sembra la cosa più tremenda che possa capitare, peggio che nascere stupidi.

Secondo voi la vergogna può provocare qualche cambiamento positivo? Sentirsi sbagliati, indesiderati e indesiderabili può dare il via a qualcosa di buono? Io dico di no. Vergognarsi di se stessi porta a isolarsi, a chiudersi ancora di più nel disagio, magari con un sacchetto di patatine per consolarsi, “tanto, ormai…”. Vergognarsi di se stessi porta ad accettare situazioni e relazioni malsane perché senti di non meritare cose belle, perché sei tu il primo a non darti valore.

E allora ben venga Tess con il suo grasso in copertina! Non per promuovere l’obesità, no. Non perché grasso è bello. Il grasso non è aspirazionale (a differenza della magrezza, anche estrema, esibita continuamente in tutte le copertine di tutti i magazine, Cosmopolitan incluso). Nessuno vuole essere grasso, siamo sinceri. In primis, probabilmente, chi grasso lo è. Ben venga Tess in copertina perché è un modo per affermare che essere grossi non è una vergogna e che sì, si ha il pieno diritto di amarsi proprio così come si è, adesso, ora, in questo momento, non dopo, quando e se si perderà peso. Ben venga Tess in copertina perché l’obesità è sì una malattia ma relegare le persone in sovrappeso (più o meno grave) nell’angolino della vergogna ai margini della società e dei mezzi di comunicazione fa più danni che dar loro una voce e una possibilità di espressione, di affermazione sul mondo.

Ben venga tutto ciò che può aiutare ad accrescere la propria autostima, la percezione del proprio valore indipendentemente dalla taglia, ben venga chi mostra che è possibile volersi bene e accettarsi (che non vuol dire rassegnarsi).

Non credo proprio che la copertina di Cosmopolitan porterà schiere di ragazze a strafogarsi di cibo spazzatura per diventare come Tess Holliday, se è questo che temono i dottori dell’internet, anzi, sappiamo tutte cosa succede quando ci sentiamo bene con noi stesse: viene voglia di prendersi cura di sé, di trattarsi meglio, di prendere in mano la nostra vita e fare qualcosa di positivo, che guarda caso potrebbe anche essere iniziare uno stile di vita salutare, andare in palestra senza paura di venir giudicate, chiedere aiuto a uno psicologo o a un nutrizionista. O semplicemente vivere meglio nella nostra pelle, anche se è piena di bugne e smagliature.

2 Commenti

  • Postato 01/09/2018 02:25
    di Vlad

    una ragazza obesa grave in copertina non promuove l’obesità ma neanche le modelle magre sono responsabili dell’anoressia. Comunque esulando dal tema salute (siamo tutti d’accordo che essere obesi non è salutare come non lo è l’essere scheletrici) va accettata la realtà: una persona donna o uomo obesa grave non è bella fisicamente nè attraente in linea di massima come non lo è una persona scheletrica; esistono persone uomini e donne per natura snelli non scheletrici e persone uomini e donne formosi/e armoniosi/e non obesi che sono fisicamente più belli/e di altre persone, a prescindere dalla palestra (che alcuni fanno e altri no) ci sono corpi e visi in linea di massima fisicamente più belli e attraenti di altri, dire questo non è un insulto, è realtà. E le persone belle fisicamente (snelle non scheletriche ma anche formose non obese come Laura Brioschi) non sono irreali o photoshoppate sono reali come chiunque altro, esistono anche loro e sono pure persone comuni.

  • Postato 01/09/2018 15:46
    di Monica

    Bravissina! Molto ben scritto, da divulgare

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