Bianco, rosso e verde: un outfit all'italiana!
Io sono una testona, ve lo dico.
Quanti articoli avrò letto sull'importanza di usare la protezione solare adatta al proprio fototipo? Sulla necessità di rinnovare spesso l'applicazione? Sulle ore in cui esporsi e quelle in cui invece è meglio coprirsi o stare all'ombra? Ecco. E invece ogni anno puntualmente mi scotto.
Al mare sono bravissima: non mi piace stare ferma sotto al sole quindi mi rifugio sotto l'ombrellone a leggere, mi spalmo diligentemente di protezione 30 e arrivo a sera praticamente bianca come sono arrivata.
E' la montagna che mi frega. Lassù, dove i raggi sono ancora più forti, con quel bel freschino e il venticello d'alta quota non si ha la percezione che in realtà si sta friggendo, e poi mentre si scarpina come pazzi su e giù per i monti si suda molto e non è che ci si possa fermare ogni mezz'ora per incremarsi... Misere giustificazioni, vero? Morale della favola: ieri montagna e oggi peperone.
Così stamattina per stare fresca e coprire un po' le scottature ho riesumato un abito bianco preso in saldo direi almeno un paio d'anni fa e (vergogna!!) mai indossato. Lo ho abbinato alla cintura verde Roberto Cavalli e a borsa, sandali e bracciale rossi, in perfetto pendant con la mia povera pelle cotta al sole.
![]() |
| No, le gambe sono a posto, questo effetto bruciatura è solo un'ombra della borsa, grazie al cielo! |
Tra l'altro lo ho anche brutalmente mutilato: le maniche avevano delle rouches che lo rendevano troppo "campagnolo", così le ho tagliate lungo la cucitura e via!




