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Non tutti nascono con le orecchie sul cuore

24 novembre 20091 commenti1 min1k letture


Questa frase, che trovo bellissima, è l'unica cosa da ricordare del film "Ce n'è per tutti", visto domenica sera. Questa la descrizione del trailer sul sito del cinema:
"Un ragazzo, Gianluca, incapace di reggere le contraddizioni della vita e il dolore del mondo, sale sul Colosseo con la volontà di estraniarsi da tutto. Sotto, la realtà invadente, l'indifferenza e il cinismo dei mass-media lo assediano mentre gli amici confusi e superficiali si producono, involontariamente, in performance esilaranti nel tentativo di raggiungerlo. L'arrivo lassù della nonna di Gianluca che gli ricorda la giocosità dell'infanzia e che gli comunica la leggerezza di chi ha vissuto tanto e ha imparato ad accettare la vita per com'è, sembrerebbe la chiave risolutiva per salvarlo… Un mondo di sopravvissuti, smarrito. Ragazzi e ragazze che, grazie all'amico, rallentano per la prima volta la propria inutile corsa. Per guardarsi dentro. Forse."
Che raccontata così la storia sembra interessante, giusto? Invece no. Il film non mi è piaciuto per niente, una storia di solitudini costruita non troppo bene, con personaggi improbabili e grotteschi e il giochino finale tipo The Others. Bhà, non lo consiglio.

Commenti

1 · dal 2009
S
· 24 novembre 2009
allora non andrò a vederlo. Grazie per la recensione!

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