Anche quest'anno sono stata invitata da Elena Mirò alla sfilata della linea For.me e ho avuto il privilegio di entrare nel backstage. Come sempre sono rimasta rapita dall'atmosfera elettrizzante che si respira dietro le quinte mentre tutto concerta per concretizzarsi nei 15 minuti sulla passerella.
Non so come sia nelle altre sfilate, ma da Elena Mirò le modelle sono belle, sane, sorridenti, e chiacchierano un sacco raccolte in gruppetti come amiche durante la ricreazione (salvo poi trasformarsi magicamente in algide valchirie quando inizia lo show).
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| con Antonietta di My Vintage Curves |
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| Con Valentina Beltrami, unica modella italiana a sfilare per Mirò |
Interessante osservare Elena Miroglio, vicepresidente del Gruppo Miroglio, mentre dà l'ultima occhiata alla collezione e si consulta con le sue collaboratrici...
... e poi si lascia andare a un rapido ritocco del trucco mentre qualche impertinente la fotografa alle spalle ;)
Per la prossima primavera/estate For.Me (brand specializzato nelle taglie "intermedie, tra la 42/44 e la 52) propone forti suggestioni metropolitane in una collezione dove si vede molto bianco e nero, qualche pennellata di colore, stampa pitone, paillettes, accenni argentati e molte zip. Le linee sono pulite, essenziali ed eleganti, spesso leggermente over: gonne a tubino con lo spacco laterale, pantaloni fluidi, top e giacche a sacchetto dalle spalle arrotondate, abiti asimmetrici e tagliati in sbieco e pericolosissimi bermuda di cui effettivamente stento a capire la presenza.
Mi sono piaciute moltissimo le scarpe, sia i tacchi che i sandali flat, rigorosi e comodi, adatti ad affrontare il mondo con passo sicuro:
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| Belli i sandali a sinistra, bocciate senza appello le ciabatte simil-ortopediche pitonate a destra! |
Per essere una collezione dedicata alle donne con le curve For.Me non indugia sullo stereotipo retrò fatto di scollature, forme in evidenza e vita strizzata. Per la prossima stagione, anzi, sfodera un piglio sportivo e contemporaneo che risulta seduttivo solo ad una seconda occhiata. Resta da verificare se queste linee dritte e squadrate siano adatte a valorizzare silhouettes morbide e curvilinee...
Come dicevo, la cosa che mi lascia perplessa di questa collezione è la presenza di pantaloni bermuda, secondo me una trappola mortale per qualsiasi donna curvy. Forse forse i fisici a mela caratterizzati da fianchi stretti e gambe magre possono permetterseli, ma ogni donna dal fianco mediterraneo e coscia robusta dovrebbe astenersi: il bermuda a metà ginocchio non perdona!
Cosa dite, vi piace la collezione? La ritenete adatta a valorizzare le curve delle taglie intermedie? Il vostro pezzo preferito?
(per vedere belle foto della sfilata e non le mie immagini sfocata guardate su vogue.it)