Leo bon ton
Nelle mie convinzioni l'animalier è sempre stato sinonimo di "agggrressivo", memore delle panterone ultra 50enni (adesso si chiamano cougar) ricoperte d'oro e di stampe Cavalli. Per questo me ne sono tenuta alla larga finchè ho potuto, ma si sa come funziona la moda: prima schifi il trend poi ci fai l'occhio e infine ti ritrovi l'armadio colonizzato da queste simpatiche macchioline. Quindi, per non smentire il fatto che l'animalier in realtà NON mi piace, dopo scarpe, tutina e vestito non mi sono privata del golfino leo, che quest'anno sarà pure up to date il pitonato ma il felino continua a ruggire nella giungla dello shopping!

I miei tentativi però sono sempre volti a togliere all'animalier la sua natura selvaggia per addomesticarlo all'interno di uno stile basic, a cui dona un twist innegabilmente interessante, o addirittura bon ton. Che sembra quasi un ossimoro (tipo "ghiaccio bollente", ve la ricordate la lezione sulle figure retoriche?). Non so se ci sono riuscita, ma almeno ci ho provato abbinando il golf ad un vestituccio ormai vecchiotto di un marrone polveroso e a un paio di scarpe color senape che è un altro dei colori dell'inverno 2011/12 e che ho avuto la lungimiranza di comprare l'anno scorso.
golfino leo: Mango abito: La Redoute scarpe: Stradivarius borsa: Prada cintura: bho!
Cosa dite, sono riuscita a mettere il gattone in gabbia?



