Happy Feet: These boots are made for walking
Qualcuna di voi lo avrà notato, negli ultimi 2 post indosso dei nuovi ankle boots neri che ancora non vi ho fatto vedere nel dettaglio e che meritano di diritto il loro spazio nella mia “rubrica” degli Happy Feet :)




Come ho fatto finora a vivere senza di loro non lo so proprio. Ok, ovviamente sto esagerando ma davvero mi sono resa conto della versatilità e comodità di queste calzature, che inizialmente non mi convincevano del tutto (ma poi le ho viste in una foto di Lela e ho cambiato idea!). In realtà ne ho anche un paio di Zara con le borchie, ma per uno sfortunato caso voluto dagli Dei del Low Cost mi stanno benissimo sul piede destro mentre il piede sinistro, vuoi per un’asimmetria mia, vuoi per una cucitura più grossolana che spinge proprio su un nervetto del piede, dopo poco che le indosso mi fa malissimo. Questi stivaletti di Topshop invece rasentano la perfezione:
Hanno una linea pulita ma grintosa, sono comodissimi, hanno quel po’ di tacco che slancia ma che si riesce a portare tutto il giorno, e se dopo il lavoro subentra un impegno mondano fanno il loro dovere e permettono di passare dalla scrivania all'aperitivo senza perdere fascino. Inoltre, ricordano gli ammiratissimi Pistol di Acne ma sono decisamente più abbordabili e non ti lasciano li tramortita a fissare la pagina di pagamento PayPal pensando “Oddio cosa ho fatto, adesso per un mese dovrò mangiare pane e cipolla”.
Acne - Pistols
So già quello che state pensando. Mi rendo conto che i tronchetti fanno sorgere delle perplessità, soprattutto in chi non ha gambe chilometriche e slanciate (presente!). E’ già tutto nel nome: il tronchetto tronca, per definizione. Infatti, in origine, erano stivaletti pensati per restare nascosti sotto ai pantaloni classici (dove il taglio impietoso a metà caviglia restava ben nascosto) e solo negli anni ’80 gli stilisti li proposero con gonne e vestiti, condannandoci a una vita di sconforto e senso d’inferiorità. Se mi leggete da un po' di tempo, voi già sapete che mi pongo in maniera critica di fronte ai diktat della moda e quindi mi sento di affermare che l’ankle boot può essere indossato tranquillamente anche da chi è portatrice sana di gambe normali. Sta meglio alle modelle altre 1.80 e magre stecchite? Certo, anche un sacco di plastica sta meglio a loro che a noi ma siccome noi gente comune siamo la maggioranza io non mi pongo il problema, a patto di sentircisi a proprio agio.E allora vediamo quali sono i consigli di un’esperta, la famosa Nina Garcia di Project Runaway -che li inserisce al 93esimo posto della sua lista dei 100 capi e accessori che una donna di classe deve possedere- per trasformare delle infide calzature in tronchetti della felicità:
- Indossate i tronchetti con pantaloni dello stesso colore, effetto allungante assicurato.
- Se mettete pantaloni aderenti neri, infilateli nel tronchetto, così slanciate la gamba.
- Se li portate con la minigonna indossate collant coprenti, daranno l’illusione di una gamba più lunga.
- Con i jeans skinny ci fanno apparire rock e un po’ punk (adoro!)
- Per questa loro aria aggressiva, rendono benissimo abbinati a pezzi molto femminili: mescoliamo i generi e giochiamo di contrasto!
- Sono un’ottima alternativa alla decolleté, soprattutto se questa vi sembra una scelta troppo banale.
- Se il tradizionale modello alla caviglia vi taglia troppo la gamba provate con uno più basso.




Cosa ne dite? Vi piacciono? Li usate? Come sempre aspetto le vostre interessanti opinioni :)