Floppy hat
Questo è il secondo acquisto fatto a Vintagemania la settimana scorsa: un cappello in lana, floscio e a tesa larga, il cosiddetto "floppy hat".
C'è da dire che io amo i cappelli ma i cappelli non amano me.
Innanzitutto, sono una testona: le taglie uniche da donna mi sono sempre leggermente strette, per cui ho capito che ho anche il cervello curvy, non soltanto il sedere.
In secondo luogo ho i capelli ricci, che non reagiscono bene allo star schiacciati anche solo 10 minuti sotto una calotta di lana, da cui riemergono sconvolti e avvizziti. Per portare bene i cappelli ci vuole una bella chioma fluente, di quelle che si sistemano scuotendo vezzosamente la testa mentre con nonchalance gli si da un colpetto col dorso della mano. E non è il mio caso. Ma non importa, gli amori non corrisposti sono quelli che restano di più nel cuore!
Si intuisce che ho un debole per gli anni '70? Lo stile rilassato, bohemienne e molto femminile di quel periodo non smette di affascinarmi. Per questo mi sono lasciata ispirare e ho completato il look con un maglione oversize rosa cipria con lo scollo a barchetta che scende sulla spalla, infischiandomene bellamente di tutte le raccomandazioni che vietano a una curvy di vestire lana grossa che, appunto, ingrossa, una cinturina annodata e i jeans a zampa sui soliti clogs. Do you like?
cappello: Stondo
maglione: Benetton
cinturina: Tezenis
jeans: Levis
clogs: Marc O'Polo
borsa: Prada


