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Outfit Curvy | stampa vichy: tanti quadretti rossi

Outfit Curvy con stampa vichy: tanti quadretti rossi su un abito che mi sta male (ma metto lo stesso)

Ci siamo talmente tanto lamentati del caldo che settembre si è palesato con giornate grigie e piovose, preludio di un (brutto) autunno a cui sinceramente non ero preparata. Non si sa come vestirsi e mi è già capitato, giuro, di vedere nello stesso momento spazio-temporale, persone in t-shirt e altre col PIUMINO LEGGERO. Ora, senza incorrere in queste esagerazioni (cosa ti metti poi in dicembre?) stratificare diventa la parola chiave per gestire con grazia questo momento di transizione. Per esempio, possiamo continuare a indossare le gonne con le gambe nude, però con le scarpe chiuse stringate e magari un calzino – soluzione che adoro, sempre, a prescindere dalla moda – oppure mettere una t-shirt sotto a un abito estivo, soluzione anni ’90 che in questi tempi di revival possiamo adottare senza paura.

Ed è proprio quello che ho fatto con questo abito a stampa vichy – altrimenti detta gingham, che si sa che le mode tornano uguali ma cambiano nome – che con i suoi quadretti bianchi e rossi da tovaglia da pic nic mi fa un sacco allegria. E a dirla tutta, mi fa anche sacco e basta. Oggettivamente, non mi sta benissimo: il corpetto elasticizzato a punto smock fascia il busto e mette molto in evidenza il seno, mente la gonna arricciata si allarga sui fianchi regalando un volume di cui sicuramente non ho bisogno. Risultato? Una simpatica aria da florida lattaia tirolese. 

Vuol forse dire che non mi piaccio o che non lo metterò più? No, affatto. Significa solo che sono consapevole di indossare un abito che mi “ingrassa”. Lo sapevo quando l’ho comprato e l’ho fatto ugualmente, perché non mi vesto con l’intento di apparire “più magra”. Conosco le regole e a volte me ne frego. Certo, cerco di valorizzarmi il più possibile, ma la cosa fondamentale è piacermi, guardarmi allo specchio e sorridere di rimando.

E come si fa a non sorridere davanti a dei quadretti rossi?

Per minimizzare un tantino quest’aria bucolica ho abbinato il vestito a un paio di stivaletti spuntati in pelle metallizzata, che come stile non ci sta a dire molto ma creano un contrasto che tutto sommato non mi dispiace.

Abito: Koton (non disponibile in Italia, ma l’ho visto identico di Urban Outfitters)
Stivaletti: Phillip Hardy Paris
Borsa: Velle

 

xoxo
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7 Responses
  • Benedetta
    settembre 7, 2017

    La florida lattaia tirolese mi ha ucciso!!! E, in ogni caso, condivido il tuo pensiero… ci sono cose belle e basta!

  • Valentina
    settembre 11, 2017

    Stai benissimo!!! Anch’io d’accordo con te: quando si indossa qualcosa che piace, che fa allegria e simpatia si è più belle, punto e basta!! Valentina

  • Elena Casavecchi
    settembre 15, 2017

    Mi piaci sempre e comunque, ma scrivi più spesso!!!:

  • Occhineri
    settembre 19, 2017

    io invece lo trovo così carino quel vestito, non è vero che ti sta male!! poi perché rinunciare ed indossare qualcosa che ci piace? io sono una 48, ma se un abito mi piace lo compro lo stesso anche se su una donna formosa può sembrare troppo eccessivo agli occhi degli altri… pensa che d’estate sono riuscita a trovare gli shorts taglia XXL, quindi chissenefrega!! cmq io trovo che ti sta bene questo look “tirolese” 🙂

    • Ale_verdementa
      settembre 29, 2017

      Ahaha grazie! Io metto tutto quello che mi fa sentire a mio agio 😉

  • Chiara
    settembre 27, 2017

    bello questo vestito, mi piace la stampa vichy.

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