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Outfit | Colore e design con la borsa-zaino Mix Match di MH Way

Tempo fa, sollecitata da Giulia di Rock ‘n’ Fiocc, ho guardato The true cost, un documentario interessantissimo e davvero sconvolgente sull’impatto dell’industria della moda fast fashion (i nostri cari H&M, Zara, Forever21, TopShop per capirci) sull’ambiente e sulla vita dei lavoratori. Dietro alle nostre magliette made in Bangladesh da 5€ ci sono migliaia di persone sfruttate e sottopagate, costrette a lavorare al limite della schiavitù sempre più velocemente e a pochi soldi affinché i nostri vestiti possano costare sempre meno. Enormi sono anche le conseguenze ambientali dell’industria tessile che è la seconda più inquinante al mondo dopo quella petrolifera: è incredibile come tutte le fasi della produzione abbiano un grosso impatto sull’ambiente, partendo dalle coltivazioni intensive di cotone che avvelenano suolo e corsi d’acqua, fino alla lavorazione e allo smaltimento degli indumenti.

Impossibile restare indifferenti, impossibile non ripensare alle proprie abitudini d’acquisto.

Dopo una notte quasi insonne trascorsa a sentirmi uno schifo e ad escogitare nuovi modi per spendere soldi senza gravare troppo sul mondo, sono giunta a una conclusione: ammetto la mia debolezza, non smetterò di comprare in queste catene perché non sarò mai una di quelle persone che “un vestito a stagione ma di buona qualità” e il mio potere d’acquisto non mi permette di acquistare in negozi di fascia più alta con una frequenza soddisfacente, ma di certo mi voglio impegnare a limitare lo shopping “superfluo”, quello fatto sull’onda del “ma sì costa solo 9,99”,  e a trovare nuovi canali più etici per rimpolpare il mio guardaroba.

Uno di questi è sicuramente il vintage, che oltre ad aumentare il ciclo di vita degli indumenti aggiunge anche originalità e unicità allo stile personale. E decisamente vintage è questo coloratissimo maglione di Enrico Coveri trovato su Depop, di cui anche l’ultima fibra grida anni ’80.

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La lana è ancora in perfette condizioni, i colori brillanti, la forma è quella originale… potremo mai dire lo stesso dei maglioncini sintetici di oggi? Non credo proprio. Senza contare l’effetto cromoterapia di questa esplosione di colori!

Per completare l’aria vitaminica dell’outfit ho indossato la mia nuova borsa-zaino Mix Match di MH Way, un brand scoperto di recente che mi piace davvero molto. Ne è progettista e ideatore Makio Hasuike, designer giapponese che dal 1968 svolge la sua attività a Milano.

MH Way propone un’alternativa non convenzionale alla borsa da lavoro e da viaggio in cui risultano evidenti la ricerca di leggerezza, originalità e funzionalità. Ve ne parlerò più in dettaglio in un prossimo post, per ora concentriamoci su questa cartella verde con la tracolla rosa (rosa!): non è una delizia? È fatta in un materiale “gommoso” leggerissimo, morbido ed eco-friendly, totalmente riciclabile (per restare in tema con la sostenibilità della moda), che spiazza, sorprende e attira un sacco di complimenti!

La tracolla permette di cambiare faccia alla borsa, sia perché se ne possono acquistare di diversi colori sia perché trasforma il modo di portarla: a spalla, a tracolla ma anche come zaino, una rivisitazione contemporanea delle vecchie cartelle per la scuola elementare.

A D O R A B I L E.

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borsa-zaino Mix Match di MH Way

Mi sento molto allegra così arlecchina, a volte una sferzata di colore è quello che serve per contrastare il grigiore umido di queste giornate invernali! Voi che ne dite, vi piacciono i colori accesi o preferite tinte più sobrie?

xoxo
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5 Responses
  • Cristina
    dicembre 23, 2015

    Io sono d’accordo, ci vuole una maggiore consapevolezza negli acquisti! Ho iniziato a comprare vintage e second hand anche per questo: del resto la crisi ci ha costretti a reinventarci e a trovare nuovi metodi per risparmiare. Senza contare, come giustamente fai notare, l’impatto sul nostro povero pianeta 🙁
    A Natale indosserò un abito rosso comprato in un mercato dell’usato 🙂
    Il tuo maglione mi ha ricordato uno dei miei preferiti degli anni del Liceo!
    Buone feste 🙂
    Cristina

    https://libellulasite.wordpress.com

  • Francesca
    dicembre 23, 2015

    Io da tempo non riesco più a comprare nei cosiddetti negozi normali: il 90% del mio abbigliamento proviene da negozi second hand o thrift Stores (da noi chiamati mercatini solidali o simili). Mi prudono le mani al pensiero di spendere soldi ( e da Zara neanche pochi) X qualcosa che so già in partenza avrà’ vita breve…Concordo con Alessandra il vintage ha una marcia in più e poi….c’è l’hai solo tu!!! Mettiamoci anche l’inquinamento e lo sfruttamento e si capisce che il riciclare è anche etico!!!
    Tornando all’outfit: il tuo maglione ti sta benisssssssimo!!! Anche io bazzico da un po’ depop … Ciao e auguri di Buone Feste

  • lalu
    dicembre 24, 2015

    Voglio vedere il documentario!
    Io come te frequente queste catene, un pò per i tuoi stessi motivi, un pò perchè a volta i marchi eco e solidali, voglio essere sincera, non corrispondono nella loro produzione ai miei gusti.
    Comunque stai bene con quel maglione e la borsa è davvero bella!
    lalu
    http://ilquadernodilalu.it
    Auguri!

  • purtroppo il mio armadio è di una unica tinta: nero…riesco a sopportare la fantasia marinara tiè proprio a voler essere vantasiosi, i pois e le camicie a quadri….

  • Madame La Gruccia
    gennaio 6, 2016

    Oddio, ma sai che mi è presa la mania di questi maglioni over, morbidosi e coloratissimi? Su Depop ce ne sono un sacco, e i second hand sono pieni! Il mio fidanzato mi odia perchè dice che sembro una nonna…ma sono caldi e stilosi, secondo me. Toglietemi tutto, ma non i miei maglioni d’inverno (che poi come fanno quelle che vanno in giro nude!?!? Bah).

    Baci
    Ang
    http://www.madamelagruccia.blogspot.it

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