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Come indossare gli shorts se sei curvy – parte 1

È arrivato (o sta arrivando, dipende dalla vostra latitudine) quel momento dell’anno in cui fa caldo, quel caldo umido e sudaticcio che ti fa venire voglia di toglierti non solo i vestiti ma anche la pelle. In queste condizioni o facciamo come i Tuareg, che si coprono di lana da capo a piedi e bevono tè bollente anche nel deserto, oppure accorciamo maniche e orli e via verso la fresca libertà.

Spogliarsi e mostrare porzioni di pelle può mettere in difficoltà, e spesso non è neanche (totalmente) una questione di ciccia. Parliamo di shorts, per esempio, che è il primo indumento che mi viene in mente quando penso al “stare fresca”. E parliamo di me. Per la mia conformazione fisica a mela le gambe sono il punto forte, quello su cui puntare perché, wow, è la parte più snella del mio corpo. Quando si porta una taglia morbida, però, “parte più snella” è un concetto relativo. Le mie gambe non sono snelle, sono delle gambe robuste con una certa sproporzione tra caviglia e polpaccio, abbastanza sottili, e ginocchia / cosce importanti. Ho la cellulite, la pelle bianchissima e a tratti molliccia, gruppetti di capillari violacei e due interni coscia innamorati che non smettono mai di strusciarsi l’uno contro l’altro. Preso atto ormai da tempo della realtà dei fatti ho deciso che, anche se non perfette, le mie gambe si meritano gli shorts, perché al fresco stanno meglio e perché il sole sulla pelle, oltre a regalare un impagabile senso di benessere e libertà, sintetizza la vitamina D che rinsalda le ossa e previene l’osteoporosi. Bello quando la scienza corrobora le nostre scelte di stile, no?

VerdementaBlog-curvy-shorts

Sappiate che questi shorts mi vanno più bene… la zip non sale piuuuuuuuù!!! Damn! I post originali li trovate qui, qui e qui.

Se anche voi pensate che le vostre gambe meritino i pantaloncini, ma ancor di più se credete che NON li meritino, leggete quello che ho imparato sulla mia pelle, e non perché debba essere un obbligo indossare indumenti che non ci fanno sentire a nostro agio (per esempio, io mai scoprirei la pancia e anche le canottiere mi mettono un po’ d’ansia) ma perché, se lo desideriamo, non dobbiamo farci frenare da condizionamenti psicologici o dal pensiero di “cosa diranno gli altri”.

Ho diviso il post in 2 parti perché era davvero troppo lungo, così, prima di vedere insieme quali sono i modelli di shorts più adatti ad un fisico curvy, facciamo un po’ di preparazione che è valida per tutte le taglie! Niente di strano o miracoloso, sono solo le cose che faccio io quando arriva l’estate.

  1. Depilazione.
    Serve dirlo? Il primo passo per mettere in mostra le gambe è depilarsi. Scegliete voi il metodo preferito ma i peli incolti non sono ammessi. depilazione-gambe-rasoioIo vado di rasoio. Non sono pelosissima e i miei peli non sono né molto folti né duri, quindi per me funziona. Avrò fatto la ceretta 2 volte in vita mia e ho deciso che scegliere consapevolmente la sofferenza non fa per me. Idem dicasi per silk epil e affini, una vera tortura. Datemi un pugno in faccia piuttosto, ma il dolore sottile e penetrante del pelo strappato va oltre la mia sopportazione. Quindi su braccia, gambe e ascelle uso il rasoio, tutti i giorni o a giorni alterni, quando sono sotto la doccia: pelle bagnata, una bella insaponata e la lama scorre veloce ed efficace. Anche il balsamo per capelli è ottimo come “schiuma da barba” alternativa e io finisco così quelli che non mi piacciono. Da anni il mio unico e solo rasoio è il Venus di Gillette, nel caso ve lo chiedeste: la testina flessibile è fondamentale per seguire tutte le curve del corpo femminile. Nella zona bikini a volte utilizzo la crema (ma non sempre).
  2. Abbronzatura: autoabbronzante o creme colorate
    Ora che ci siamo depilate possiamo occuparci del color mozzarella. Se aspettassi di essere abbronzata per mettere gli shorts li indosserei a fine agosto, e forse neanche allora. Ormai l’abbronzatura selvaggia e biscottata è passata di moda ma se vi sentite dei catarifrangenti per quanto siete bianche (tipo me!) un velo di colore vi aiuterà ad acquistare sicurezza e a mascherare discromie e capillari. Io non faccio lampade ma uso con parsimonia l’autoabbronzante, con cui ho fatto pace di recente dopo brutte esperienze passate: colora senza controindicazioni a patto che venga applicato con qualche accorgimento per evitare macchie e striature arancioni. guanti-esfoliantiNon è difficile: prima di applicarlo basta fare uno scrub non oleoso, e questo particolare è importante: gli scrub che contengono olio lasciano sulla pelle una leggera untuosità che, se da un lato è molto idratante, dall’altro impedisce l’assorbimento omogeneo dell’autoabbronzante. Potete usare i guantini esfolianti oppure fare una cosa casalinga mescolando zucchero, sale e polvere di caffè, massaggiando dolcemente sul corpo bagnato per togliere le cellule morte. Dopo lo scrub si può applicare la crema autoabbronzante procedendo con piccole dosi da spalmare per bene e in modo uniforme sulla pelle pulita e asciutta, evitando di insistere su caviglie, ginocchia e gomiti che altrimenti diventano arancioni. autoabbronzante-AlVerdeAvendo la possibilità di frequentare la catena tedesca DM (che in Italia purtroppo non c’è), per pochissimi euro mi sono presa le creme autoabbronzanti della loro linea naturale AlVerde, con cui mi trovo bene perché hanno un effetto naturale e poco evidente, e l’inci è buono. Quando non facevo attenzione agli ingredienti usavo invece la crema autoabbronzante graduale della Dove, che colorava poco a poco e limitava così il pericolo di applicazioni scriteriate.
    In alternativa all’autoabbronzante esistono le creme colorate che si lavano via con l’acqua. Un paio di anni fa utilizzavo la Garnier Ambre Solaire 1DaySun (leggete la mia vecchia review), ma ne esistono di diverse marche. Ho sentito parlare molto bene della Jambes Divines di Caudalie, non l’ho mai provata ma conoscendo il brand penso si possa andare sul sicuro.
  3. Idratare
    Se il colore non vi interessa perché siete già scure o vi piace la pelle diafana, fate comunque lo scrub che la pelle liscia non dispiace a nessuno e passate semplicemente allo step succesivo: l’idratazione. Anche se fa caldo e si suda non è un passo da trascurare. Per evitare la crema io applico un po’ di olio di mandorle (o di Olio delle Fate, profumo meraviglioso ed effetto drenante) sulla pelle bagnata quando sono ancora dentro la doccia e poi mi asciugo. In questo modo l’untuosità è davvero molto limitata e la pelle risulta comunque idratata e morbida… e zero crema che trasuda nell’afa.
  4. Cellulite / gambe gonfie
    Facciamocene una ragione, contro la cellulite si può poco, soprattutto all’ultimo momento e soprattutto se ci si affida solo alle creme. Ma io sono un’inguaribile romantica e ci spero sempre, nel miracolo. Tutti gli anni mi faccio il mio ciclo di Somatoline, che essendo un farmaco secondo me è ancora la crema più efficace. Contiene la levotiroxina, un ormone che per alcune persone con problemi alla tiroide potrebbe avere delle controindicazioni ma io non ho mai riscontrato alcun problema. anticellulite-benex-200-mlQuest’anno però la sto applicando sulla pancia, mentre sulle gambe uso la Crema Benex Effetto Urto sempre di Erboristeria Magentina, che lascia una sensazione di freddo piacevolissima nelle giornate più afose e aiuta a sgonfiare le gambe. Al di là della cellulite, esiste tutta una linea Benex (cito) “studiata per il benessere di gambe, piedi e corpo. Per tutti in estate, per chi sta molto in piedi, per gli sportivi, per lunghi viaggi in aereo, auto e pullman e per chi usa scarpe da ginnastica. Rinfresca le gambe, toglie il gonfiore e la stanchezza, migliora la circolazione” che potreste provare se soffrite di gonfiore.

Mie care ragazze, se non vi siete stancate di depilare, scrubbare e incremare domani vi aspetto per la seconda parte del post! Se avete qualche consiglio da aggiungere scrivetemi un commento, sono sempre molto curiosa di scoprire le vostre abitudini beauty!

Come indossare gli shorts se sei curvy – parte 2 (fashion)

 

xoxo
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5 Responses
  • katia
    giugno 19, 2015

    tutte abbiamo diritto ad indossare i pantaloncini.. anche io che ho le caviglie come candy candy! 😀

    • Ale_verdementa
      giugno 19, 2015

      Oddio e come le aveva Candy candy?? Ahahah vado a vedere su google… 😉

      • katia
        giugno 19, 2015

        aveva le non-caviglie!!! 😀
        praticamente un tronchetto, dal ginocchio al piede!

  • Barbara Sundaybest
    giugno 22, 2015

    Anche io sono un’inguaribile romantica *_* e credo ogni inizio estate al lieto fine di Somatoline….
    Barbara
    http://www.sundaybest.it/

  • Paola
    giugno 7, 2016

    Ciao Ale, ho una domanda: usando il rasoio tutti i giorni – cosa che vorrei fare anche io perché il silkepil mi sta uccidendo! – non viene via a chiazze l’autoabbronzante?
    Grazie!
    Paola

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