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Dimagrire secondo la forma del corpo | la donna mela

Settembre è un po’ come gennaio: mese di “nuovi” inizi e buoni propositi. Tra i più ricorrenti, complice il senso di colpa per tutti gli sgarri che ci siamo concesse in vacanza, ci sono sicuramente (ri)mettersi a dieta, mangiare in modo più sano e iscriversi in palestra. E io non manco all’appello. Già è raro che arrivi all’estate in forma (ok, rotonda è una forma ma avete capito cosa intendo), ma salire sulla bilancia a fine stagione mi terrorizza, perché diciamo che in vacanza divento molto indulgente verso i peccati di gola. Quest’anno poi sono stata 10 giorni tra Olanda e Belgio nutrendomi principalmente di patate fritte con annessa colata lavica di maionese, un ritorno alle buone abitudini alimentari è praticamente obbligatorio. Tornare a casa con la voglia non di un bel piatto di spaghetti ma di un’insalata verde poco condita mi ha fatto capire che sì, forse ho un po’ esagerato coi grassi saturi!

Ma veniamo al punto.
Attraversando l’Europa ho raccolto una serie di riviste femminili e in una di queste, l’austriaca Wienerin, ho trovato un interessante articolo sull’alimentazione più adatta alle diverse conformazioni fisiche. Essere a forma di mela, pera o grappolo d’uva (triangolo invertito) non ci interessa solo per trovare i capi di abbigliamento che ci donano di più: ogni conformazione accumula adipe in determinate parti del corpo per motivi che coinvolgono la genetica, gli ormoni e il livello di stress. Trovare l’alimentazione e lo stile di vita più adatto al nostro corpo ci può aiutare a restare in forma (o a ritrovarla) e in salute.

È scienza? È una stronzata? Non lo so. Però mi sembra una cosa sensata e ragionevole che può avere un fondo di verità… tentar non nuoce! Quindi vi renderò partecipi di quanto ho letto.

I depositi di grasso non sono tutti uguali: rispondono in maniera diversa agli ormoni come il cortisolo o l’insulina e immagazzinano le calorie derivanti dai grassi e dai carboidrati in modo diverso. Senza considerare che mangiare e fare esercizio fisico nel modo più adatto alla propria conformazione non ha benefici solo sulla bilancia ma anche sul nostro stato di salute. Vediamo quindi nello specifico le indicazioni per ogni tipologia fisica, iniziando dalla MELA, che è quella che mi interessa da vicino (ma non temete, presto arriveranno anche le altre conformazioni).

 

Dimagrire secondo la forma del corpo | la donna mela

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La donna-mela accumula grasso nella zona centrale del corpo: addome, fianchi e schiena. Le gambe restano relativamente snelle e spesso ha polsi e caviglie sottili.

 

Qual è il problema:

In situazioni di stress il corpo rilascia adrenalina e cortisolo. L’adrenalina è un ormone che agisce per pochi minuti e viene liberato per far fronte a situazioni di emergenza (per esempio un forte spavento). Se invece lo stress persiste il nostro corpo produce cortisolo, un ormone conosciuto, guarda caso, anche come “ormone dello stress” proprio perché viene prodotto per darci l’energia necessaria ad affrontare le situazioni di tensione sia fisica che mentale. Un lutto, gravi preoccupazioni, ansia, ma anche più banalmente dormire poco, il lavoro, far fronte alle varie incombenze della vita quotidiana, sono tutte situazioni di forte o lieve stress prolungato nel tempo che determinano il rilascio di cortisolo. Per fornirci l’energia che ci serve per affrontare lo stress, il cortisolo aumenta il livello di glicemia, cioè di zuccheri, nel sangue e se questi zuccheri non vengono smaltiti il corpo li immagazzina sotto forma di grasso addominale. Risultato? La pancia cresce. Troppo cortisolo inoltre rallenta il metabolismo e diminuisce la massa muscolare, rendendo più facile accumulare depositi adiposi.

Altra causa dell’aumento di grasso addominale è la menopausa. Calano gli ormoni femminili, aumentano quelli maschili e a questo si aggiunge la diminuzione del metabolismo basale e della massa muscolare. Tutto questo provoca una redistribuzione del grasso corporeo, che tende ad accumularsi nella zona del torso e della pancia, con la conseguente “scomparsa” del punto vita.

 

Conseguenze per la salute:

L’accumulo di grasso addominale è insidioso e poco simpatico, perché è correlato all’aumento di malattie del sistema cardiocircolatorio, diabete, pressione alta e alcuni tipi di tumore. Mentre nella tipologia fisica a pera l’attività enzimatica è regolata da estrogeni e progesterone (che agiscono nella zona delle cosce e del sedere), nella conformazione a mela viene regolata soprattutto dall’alimentazione e dal testosterone. (Se in menopausa subentrano problemi di peso non bisogna indagare solamente l’aspetto calorico ma anche gli squilibri ormonali).
In questo triste panorama c’è però una buona notizia: il grasso addominale cala più velocemente e più facilmente di quello concentrato sotto la cintura, e già pochi centimetri in meno sul girovita riducono il rischio delle malattie elencate qui sopra.

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Esempi di celebrities “a mela”: Drew Barrymore e Jennifer Hudson, prima e dopo la dieta.

 

Alimentazione:

Le donne-mela ingrassano piuttosto velocemente e incappano spesso nel circolo vizioso dello jo-jo, in cui ingrassano e dimagriscono ciclicamente, trovando difficile mantenere un peso stabile.

  • Quando vogliono dimagrire, le mele non devono assolutamente mangiare troppo poco (yeah!). Sarà sufficiente diminuire del 15% circa l’apporto calorico solo nei giorni in cui non fanno sport.

Abbiamo visto che l’aumento di peso concentrato sulla pancia è legato allo stile di vita stressante. Questo non si può cambiare dalla sera alla mattina ma si può cominciare mettendo in atto piccoli accorgimenti come ad esempio

  • prendersi il tempo necessario per mangiare (e non ingurgitare velocemente il cibo), in modo che il corpo riacquisti la capacità di accorgersi quando è sazio.
  • Altrettanto importante è eliminare tutte quelle schifezze grasse e salate (addio patatine 🙁 ) e gli snack dolci in cui spesso ci si rifugia quando ci si sente giù o stressate, e sostituirli con alternative salutari: frutta secca (non salata!) frutti di bosco e uva passa, che aiutano ad abbassare il livello di stress e a bruciare grasso.
  • La donna-mela ha bisogno di grassi “buoni” come olio di oliva, frutta secca, semi (per es. di girasole, di zucca, di lino), avocado e salmone.
  • Di contro, deve eliminare i grassi saturi (fritti, formaggi e prodotti caseari ad alta percentuale di grassi) e tutti i cibi troppo elaborati.
  • È importante evitare i carboidrati raffinati come pane bianco, pasta e riso, che sono poveri di fibre e causano un picco glicemico (e abbiamo già visto che l’eccesso di zuccheri viene immagazzinato nella pancia).
  • Sostituire i carboidrati semplici con i corrispettivi integrali e con cereali anti-infiammatori come orzo, grano saraceno e amaranto. Questi cereali integrali stabilizzano lo zucchero nel sangue e aiutano a controllare i picchi di cortisolo.
  • Anche le bibite gassate, le bevande a base di caffè e gli alcolici alzano gli zuccheri del sangue e sono da evitare. Ogni tanto, se capita l’occasione, meglio un piccolo bicchiere di vino di un cocktail ricco di zucchero.
  • Aumentare il consumo di frutta fresca, verdura (in particolare verdure ricche di vitamina C come broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, peperoni, prezzemolo) e legumi.
  • Le proteine sono importanti per la tipologia a mela, perché contribuiscono a mantenere la massa muscolare e il metabolismo attivo: preferire latticini magri come la ricotta o lo yogurt greco allo 0% di grassi, pesce, salmone, tonno, uova e tacchino.
  • Mangiare poco la sera!
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Altri esempi di celebrities dalla conformazione a mela: Catherine Zeta Jones e Adele

Attività fisica:

  • La principale causa del grasso addominale è lo stress. Per questo motivo risultano perfette attività rilassanti come lo yoga e il pilates, che hanno anche il vantaggio di rinforzare la zona centrale del corpo.
  • Efficaci sono anche gli esercizi di potenziamento della zona addominale con l’utilizzo della palla medica, ricordate però che fare solo gli addominali non porta a nulla! Prima bisogna fare dell’attività cardiovascolare come ad esempio la corsa o il nordic walking. Anche bicicletta e nuoto vanno benissimo, soprattutto se ci sono problemi alle articolazioni.
  • Per perdere peso bisognerebbe allenarsi 2 o 3 volte alla settimana per almeno 30 – 40 minuti.
  • Ideale è allenarsi la sera perchè attraverso il movimento si abbassa il livello di zuccheri nel sangue, importante prima di andare a letto per non immagazzinare grasso durante il riposo notturno.
  • Finire sempre con lo stretching, così da alleviare la tensione sulla schiena, che deve “sopportare” tutto il peso che c’è davanti.
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Kate Upton, modella con fisico a mela.

 

Cosa vi sembra? Aria fritta o qualcosa di vero ci potrebbe essere? A me non sembra male come teoria, invece di cimentarmi nelle solite diete ipocaloriche credo che proverò a seguire queste indicazioni.

Se volete verificare quale è la vostra forma controllate il mio post sulle conformazioni fisiche curvy, mentre qui trovate i consigli su come vestire un fisico a mela. Se invece della pancetta avete il sederotto probabilmente siete delle donne Pera, e qui trovate la vostra dieta 😉

 

xoxo
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4 Responses
  • Enrica
    settembre 1, 2014

    Quello delle diete è un discorso serio, lungo e da affrontare credo dal punto di vista medico. Ho sempre timore quindi a parlare della mia recente esperienza perchè ho fatto tutto di testa mia, però ammetto che mi sono persuasa che se uno vuole, non serve forse seguire particolari diete dai nomi strani, ma solo ridurre certi cibi e fare attività. Sembra facile lo so ma parlo per esserci passata. Sono stata praticamente tutta la vita una 46, sono sempre stata bene con me stessa e non ho mai vissuto i chili in più come un problema, però ovviamente ho sempre avuto voglia di perdere qualche chilo. Ho iniziato più volte diete, ho perso qualche chilo (non tanti da fare la differenza) e ripreso la vita di sempre. Non mangiavo cibo spazzatura mi hanno sempre fregato i fuori pasto (cracker e pane in particolare) e sempre fatta poca attività. A febbraio (il 2 lo ricordo bene) ho deciso di mettermi a dieta, l’ho fatto di testa mia mentre ero in vacanza tra wurstel e patatine. Non mi sono più fermata e tuttora non ho raggiunto obiettivo. Ho eliminato pasta e pane principalmente, i fuori pasto e iniziato a mangiare più verdura. Forse perchè alle volte è una questione mentale non è stato così difficile come pensavo. Ho iniziato ad andare a correre (anche grazie all’aiuto di lui). All’inizio non mi pesavo perchè non avevo un buon rapporto ovviamente con la bilancia. Sono arrivata a fine aprile con una taglia in meno (senza sapere quanti chili in meno ma credo almeno 7/8 probabilmente di più). Il 14 maggio ho scaricato MyFitnessPal che non è un app per la dieta ma solo un diario per monitorarsi che però mi ha molto aiutato.Dal 14 maggio ad oggi ho perso altri 11 chili (perchè nel frattempo ho iniziato a pesarmi) e me ne mancano ancora 3/5 (devo ancora stabilire) per arrivare all’obiettivo dei 60/58 che mi sono prefissata (sono alta 1.70 e di ossatura grossa). Sono contenta e non perchè mi entra la 42 ma perchè sto bene e l’ho voluto io, l’ho affrontato con serenità perchè era forse il momento. Da settembre inizio la palestra (perchè ora il problema è invece rassodare:-P ). Non ho seguito nessuna dieta ho solo mangiato di meno, senza fuori pasto e con più frutta e verdura. Si può, bisogna sceglierlo sole credo. un abbraccio.

  • Paola
    settembre 27, 2014

    Ti conoscevo già tramite Anna Venere, il tuo blog è davvero interessante! Anch’io sono una mela ed ho i problemi che descrivi, in più ho sofferto per anni di disturbi alimentari. Ho perso una decina di chili un paio d’anni fa e da allora ne ho ripresisolo un paio, frazie ad una nutrizionista che mi ha aiutata a cambiare radicalmente il rapporto con il cibo e con il mio corpo. Ridurre l’introito calorico, diminuendo le calorie ingerite o consumandome di più, ovviamente è fondamentale; ma altrettanto importante è l’indice glicemico dei cibi ingeriti, che a parità di calorie determina un rilascio differente di insulina. Confermo che sotto stress il ortisolo mi schizza a palla e mi gonfio terribilmente!
    Ciao!
    Paola

  • Paola
    settembre 27, 2014

    ehm…scusa gli errori di battitura, ho scritto di getto!

  • divadellecurve
    ottobre 25, 2014

    la questione del cortisolo e del fatto che contribuisca a far accumulare grasso sulla pancia non è una fandonia, mi sono informata molto anche io sulla questione perché è stato quello ad alzarmi la glicemia e a causarmi i problemi ormonali l’anno scorso che mi hanno mandata in ospedale in seguito a forti stress che conosci, ed è stato così che ho approfondito la questione del cortisolo. La questione di come contrastarlo è un po’ più delicata, la realtà è che mangiar regolare e cibi non raffinati, fare una vita regolare e del moderato movimento (pare che superare i 45 minuti di seguito di attività sostenuta, per esempio, faccia aumentare il cortisolo) dovrebbero regolarizzare il tutto, ma la questione si complica quando uno lo stress ce lo ha indotto dall’esterno e non può eliminare del tutto la causa dello stress. In quello può essere molto utile la meditazione secondo me più che lo yoga generico (anche perché da noi ci sono forme di yoga prettamente fisiche, anche a seconda di chi le insegna) o attività che comunque rilassino la mente e consentano di staccare dal tran tran solito. Si dice che la dieta a basso contenuto glicemico aiuti, ma in realtà ho letto pareri molto contrastanti a riguardo, di certo gli zuccheri raffinati non aiutano.

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