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giovedì 29 marzo 2012

Gold and Stripes

Eccomi qua con un altro post veloce e trascurato.
Potrei fare a meno di postare queste foto scadenti? Si, potrei. Ma la blogosfera è piena di blogger bellissime e curatissime che si fanno foto professionali... lo faccio per voi e la vostra autostima ;)

Quando mi faccio le fotografie in interno significa che vivo sepolta in ufficio. Non pensate che faccia chissà cosa, cioè, da fare ne avrei fin troppo ma mi sento una specie di criceto sulla ruota, avete presente la sensazione? Ore e ore alla scrivania e mi sembra di combinare sempre poco!
Quindi questo è un altro look semplice e privo di pretese, di quelli giusti per stare in ufficio senza appuntamenti e poi correre a fare la spesa in pausa pranzo. Di quelli con un colore base, stavolta è il blu, navy e denim, illuminato (nel vero senso della parola) da un particolare che fa la differenza: le scarpette Anniel tempestate di glitter dorato. Oro ai miei piedi, perchè io valgo! Ahaha.




cardigan blu: Zara
t-shirt a righe: H&M
jeans: Twenty8Twelve
scarpe: Anniel
borsa: Diesel

Bolletino medico:
Tanto per tenervi informate e dare la svolta a questo post, vi aggiorno sulla mia situazione psico-fisica. 
  • Continuo a essere stanca e di malumore. Ho anche preso degli integratori naturali (vitamine e magnesio) ma sono certa che se ricordassi di ingoiare le pastiglie potrebbero funzionare meglio.
  • Il chilo e mezzo in più se ne è andato, ma non in modo indolore. Ci è voluta una settimana di duro lavoro per debellare il malefico, ma ce l'ho fatta, tiè.
  • In compenso adesso ho la pancia gonfia. Ci mancava solo questa, ho il punto vita di un pallone aerostatico.
Passo e chiudo.


martedì 27 marzo 2012

Dettagli beige

Dopo le divagazioni in stile "stira&ammira" torniamo ai più consueti lidi :)
Oggi niente di che, era un altro giorno da "cosa mi metto??" e visto che il nero ormai fa troppo inverno mi sono buttata sul beige. Quasi dalla testa ai piedi, un mix di tonalità crema e nocciola interrotte solo da un po' di denim.



Provo a vincere la banalità dell'insieme "jeans + cardigan" con 2 pezzi forti: una vistosa collana in resina e le ballerine leo prese a Parigi l'anno scorso.



t-shirt e cardigan: Twenty8Twelve
leggings: Asos
ballerine: Porselli per APC
collana: no.nu

Questo post è di una pochezza sconfortante... Perdonatemi, la primavera mi sta uccidendo! Sono sempre stanca morta, di pessimo umore e l'ora legale mi ha dato la mazzata finale. Altro che risveglio della natura, io me ne andrei in letargo fino a ferragosto. Risvegliatemi in riva al mare con un mojito21 e un bikini portato splendidamente, pliizz!!




sabato 24 marzo 2012

Vaporstira, per la casalinga disperata!

Sappiamo tutte che i vestiti non basta comprarli, bisogna anche lavarli e stirarli. Cosa a cui, volendo essere sincere, non riesco a rassegnarmi. Oggi però vorrei farvi conoscere un simpatico aggeggino che potrebbe risultarvi utile, il Vaporstira. Confesso che lo tenevo d'occhio da anni, rapita dall'ipnotica televendita in cui una signora capelluta stirava ogni tessuto possibile e immaginabile stropicciato all'estremo e poi sul ferretto ci saliva coi piedi per dimostrare quanto fosse indistruttibile.


Dallo chef Tony del Miracle Blade in poi le televendite mi intrigano parecchio. Io ci credo proprio, ci voglio credere. Dagli attrezzi per la ginnastica casalinga ai gingilli che tagliano le verdure in millemila rapidissimi modi, potrei mostrarvi alcuni interessanti reperti nascosti negli anfratti di casa mia. Ammetto che molti di loro mi hanno delusa, ma questo ferretto sta mantenendo le sue promesse. Lo ho preso recentemente per gli shooting fotografici del mio shop: i vestiti arrivano impacchettati e stropicciati, per fare le foto bisogna stirarli ma non mi andava di appoggiarci il ferro. Così mi sono ricordata della televendita e ho cercato in internet.


Bhè insomma, il coso qui non fa miracoli ma fa il suo sporco lavoro e in poco tempo rende presentabili capi spiegazzati che sarebbe lungo e difficile stirare sulla normale asse da stiro. Non stira di fino e non sostituisce il ferro tradizionale (è troppo piccolo e bisogna ricaricarlo d'acqua spessissimo) ma per le situazioni d'emergenza, i viaggi e per stirare capi complicati, pieni di ruches, balze, sbuffi e quant'altro è davvero comodo. Visto che (per ora, ce l'ho da 10 giorni appena) mi ci trovo bene ho pensato di farvelo conoscere, che magari vi può essere utile!

NB: questa è una mia personale opinione, non sono sponsorizzata dall'azienda produttrice!




martedì 20 marzo 2012

Almost Spring

Pare che oggi sia il primo giorno di primavera, perché siamo in un anno bisestile. Ma non si può fare così e scardinarmi tutte le certezze, io ho bisogno di punti fermi nella vita: per me la primavera inizia il 21, quindi domani. Quindi oggi per me è quasi primavera. Che comunque ho deciso di festeggiare con un piccolo omaggio floreale, perché se si risveglia la natura possono fiorire anche i pantaloni:



Se qualcuno lo avesse notato, si, ho tagliato i capelli. Lo so, lo so che solo pochi giorni fa imploravo di essere fermata con la forza se avessi accennato di voler ancora tagliare i capelli, ma cosa volete farci, noi donne siamo così, dolcemente complicate... E comunque Simona sappi che ti considero responsabile della cosa perché potevi fermarmi e non l'hai fatto!! Non che questa zazzeretta riccioluta mi faccia impazzire ma il tunnel della mezza misura è un incubo e chi l'ha attraversato sa di cosa sto parlando. Non ne potevo più di quelle orecchie da cocker e via, ho scalato tutto. Ora li farò crescere così, ciuffosi e scalati, e che Dio me la mandi buona. 

Mmm, con questi occhiali a farfalla (che lovvo tantissimo ma mi stanno male, I know!) e i pantaloni fiorati sembro una di quelle vecchiarde americane che svernano in Florida. Ma guardate senza che espressione da pirla col sole in faccia:


pantaloni: H&M
maglione: Twenty8Twelve
giacca in pelle: Zara
scarpe: Diffusione Tessile
borsa e occhiali: Prada

Ultimo appunto prima di chiudere questo interessantissimo post: ma è umanamente possibile ingrassare un chilo e mezzo in un giorno? Vero che non può essere tutto grasso? E' l'infida ritenzione idrica, nevvero?
Ma perché non sono nata come quelle smilze donnine a cui gli eventi della vita, lo stress, il cambio delle stagioni, il ciclo e quant'altro chiudono lo stomaco?
E' primavera e io ho sempre sonno e fame... :(


venerdì 16 marzo 2012

Verdementa sul blog di Elena Mirò

Ciao a tutte! In questi giorni sono latitante per superlavoro (datemi un po' di soddisfazione e passate a dare un'occhiata alle nuove collezioni sullo shop online, su, fate le buone!!), quindi in tutta fretta vi segnalo questa intervista per il blog di Elena Mirò!


Un bacio, a presto e buon weekend!!

martedì 13 marzo 2012

Woman in black

Che fatica vestirsi... Oggi è uno di quei giorni in cui proprio non mi vedo con niente, mi sarò cambiata 10 volte prima di uscire di casa! Succede anche a voi o sono l'unica svitata che con gli armadi pieni non trova niente di decente da mettersi? Su, forza, fate un passo avanti che tanto lo so che non sono sola ;)

In questi frangenti, quando mi sono stufata di me stessa e il mucchio di abiti scartati ha ormai assunto dimensioni impressionanti, mi rifugio nel comodo, versatile, sempiterno NERO. Grazie di esistere.
Ho giocato di strati e contrasti nei materiali, abbinando un miniabito in lana rasata, un giacchino di lana grossa e i leggings in pelle.




giacchina: Benetton
abito in lana: GAP
leggings in pelle: Jimmy Choo for H&M
borsa: Utopia
scarpe: Chie Mihara
bracciale: ?
rossetto: Rouge Pur Couture Vernis à lèvres YSL

Ad essere del tutto sincera inizialmente mi ero messa degli ankle boots taccatissimi e neri ma  l'effetto Mistress era troppo evidente, quindi ho preferito spezzare il total black con dei tocchi di rosso e castagna: rossetto (il nuovo rossetto-lucido-lacca di Yves Saint Laurent è fantastico, ho preso il n. 5 Rouge Vintage), bracciale e questi amori di Chie Mihara comprati davvero per pochi euro nelle FOLLIE di La gatta con gli stivali:





sabato 10 marzo 2012

Marni for H&M - (Happy Feet)



Alle collaborazioni di H&M con i grandi della moda ho partecipato solo una volta, quando ancora ero entusiasta e pronta a tutto pur di documentare le mie avventure di novella fashion blogger. E mi è bastato. Una volta capito che per accedere all'olimpo del lusso low cost bisogna mettersi in fila alle 5 di mattina, essere pronte ad affrontare la ressa e ad accapigliarsi per arraffare la taglia giusta della gonna dei sogni, ho capito che non fa per me. Ammetto però che la collaborazione con Marni aveva solleticato la mia curiosità: il brand mi piace e la collezione mi sembrava molto bella, piena di pezzi raffinati e assolutamente portabili. Così, quando la mia nuova amica di blog F. mi ha proposto di avventurarci a Padova per tastare la situazione mi sono aggregata volentieri. Siamo partite con tutta calma insieme alla sua adorabile mamma e alle 10.30 eravamo davanti al negozio. Fuori nessuna fila, dentro, lo spazio transennnato dedicato a Marni era ormai semivuoto e accessibile soltanto a chi aveva il famoso braccialetto. Prive di grandi speranze ce ne siamo andate in giro fino all'ora in cui la collezione (o meglio, i miseri resti della collezione) è stata aperta a tutti, ma davvero erano rimaste solo le briciole (qualche giacchino con il davanti di vernice, una gonna, i fuseux a righe e qualche scarpa). L'esperienza però mi ha insegnato che dai camerini possono tornare indietro i capi che non vengono comperati, basta appostarsi nei punti strategici e intercettare le commesse. In pochi minuti, questi fantastici sandali erano ai miei piedi:



Nero, verde e legno, altissimi, bellissimi, scomodissimi (non tanto per l'altezza, sono un po' stretti ma conto che la pelle ceda leggermente), una favola sui tacchi!
Ho completato il raid con una camicia della collezione uomo che trovo carinissima anche su di me, perfetta per completare i look tomboy.


Mi sarebbe tanto piaciuto portarmi a casa una gonna ma pazienza, posso dire: mission accomplished!



mercoledì 7 marzo 2012

Una gonna lunga

In questa stagione fa più freddo in casa che fuori, anche se la primavera che nei giorni scorsi aveva fatto capolino sembra essersi momentaneamente ritirata. Per uscire mi basta un giacchino in pelle mentre sotto continuo a vestirmi pesante: a stare seduta e ferma alla scrivania mi viene un freddino dentro le ossa, avete presente che sensazione spiacevole? In più, da ieri si è risvegliata anche la mia cervicale, così via di Oki e collo alto a prova di spifferi!




giacca: Zara
maglione: Twenty8Twelve
gonna: Promod
borsa: Utopia
scarpe: Buffalo

PS: scusatemi per il post striminzito e le foto scialbe ma in questi giorni sono di corsa: stanno arrivando le cose per la primavera-estate e sono tutte da fotografare e inserire nello shop :)

PS2: Avete visto che riesco a raccogliere i capelli?? Sono troppo contenta, non vedevo l'ora! Se per caso dovessi mai più scrivere che voglio tagliarmi i capelli, vi prego FERMATEMI anche con la forza!!


martedì 6 marzo 2012

Lana loves flowers

Lana del Rey, chi è costei?
Di certo è l'argomento del momento (tranquilli, non ho intenzione di scrivere un intero post in rima!): è brava o stonata? Ha le labbra rifatte? E' un fenomeno originale o un prodotto di marketing? A voi l'ardua sentenza. Io in questo momento sono sintonizzata su una frequenza diversa e dopo 3 sue canzoni (belle, eh, non dico di no) mi stanco e ho voglia di sentire Ai se eu te pego, ma un fenomeno di costume va sempre considerato, no? E infatti qui di costumi si parla. Lana è di certo un altro tassello di quel trend ormai consolidato di recupero del passato ed esaltazione del retrò che partendo da Amy Whinehouse e passando per Adele ha caratterizzato i veri fenomeni degli ultimi anni. E su di me questo tipo di gusto fa sempre presa: mi piacciono le cotonature, l'eye liner, il trucco curato che fa America anni '50, e mi pacciono i fiori tra i capelli che anche Lana sembra adorare:









Potrebbe essere un'idea per questa primavera?

PS: Se avete voglia di leggere un articolo interessante su di lei, andate qui.


giovedì 1 marzo 2012

Little Black Dress

Dall'alto della mia insulsa supponenza ho sempre snobbato il tubino nero, considerandolo un vestito troppo bon ton per i miei gusti nonostante fosse inserito in qualunque lista dei capi irrinunciabili, prima e dopo Nina Garcia. Tutto questo finchè non ho incontrato il MIO tubino nero, ovviamente. Sarà l'età, sarà che ho trovato il modello giusto, adesso sono diventata una paladina del little black dress e me ne vado in giro a predicare che è vero, basta cambiare accessori ed è sempre diverso, è vero che è adatto a tutte le occasioni, è vero che ti risolve molti dubbi di dress code!

Il modello che mi ha convertita è molto semplice: un po' suorina, un po' collegiale e un po' cameriera, e proprio su questo mi sono divertita a giocare abbinandolo a un colletto bianco ricoperto di paillettes che mi mette a metà strada tra Mercoledì Addams e la servetta veneta dei vecchi film:





Oltre al colletto, ci ho abbinato delle francesine un po' maschili, calze a pois, bracciali rigidi neri e una clutch rossa per dare un flash di colore.



little black dress: Attic and Barn
colletto: Zara
clutch: Velle
calze: Calzedonia
scarpe: Nero Giardini
bracciali: H&M

Vi piace questa versione o fa troppo "travestimento"? E voi lo usate il tubino nero?


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