




Sono sopravvissuta. Ma ho visto cose che voi umani...:-)
Insomma si, ero anch’io tra le centinaia di persone ammassate in fila per accaparrarsi un paio di scarpe Jimmy Choo for H&M e lo ammetto, un pochino mi vergogno. A mia discolpa posso giurare che non ho urlato, non mi sono accapigliata, non ho proposto soldi in cambio del braccialetto per accedere al reparto scarpe e accessori, non mi sono gettata sugli stand arraffando la qualunque… però c’ero e mi prendo tutte le mie responsabilità. Alla fine le scarpe non sono riuscita a comprarle, ma qualcosa ho rimediato. Neanche la shopping bag ho preso: le borse le ho trovate bruttine, di pelle grossolana e design deludente.
Anche a Bologna si è verificato tutto il copione della lunga attesa, lunga coda, alti strilli, spintoni, mani rapaci e sguardi bramosi. Io mi sono messa in fila alle 8.00 ma c’era gente dalle 4 o 5 della mattina che ovviamente si era garantita il famoso braccialetto con cui si aveva diritto di entrare (a piccoli gruppi) nell’area dedicata alle scarpe, borse e accessori Jimmy Choo fino alle 12.30, orario in cui le transenne si sarebbero aperte anche ai senza-braccialetto.
Allo scoccare delle 10.00, ora d’apertura, molte ragazze hanno iniziato inspiegabilmente ad urlare: mi sembrava di essere tornata negli anni 80 coi Duran Duran. Dopo 10 minuti, quando sono entrata anch’io, gli stand Jimmy Choo erano COMPLETAMENTE vuoti. Non era rimasto niente, come dopo l’attacco di uno sciame di cavallette. Al piano superiore non sto neanche a raccontarvi cosa c’era, dico solo che ho visto la follia sui tacchi a spillo. Morale della favola, me ne sono andata subito, senza prendere niente. Ma potevo forse rassegnarmi così? No, giusto? Quindi sono ritornata dopo un paio d’ore per trovare la situazione praticamente invariata. Così mi sono messa a gironzolare per il negozio e mentre ero davanti ad una pila di maglioncini una ragazza con le braccia stracariche di roba Jimmy Choo ha deciso che il portafogli non le piaceva poi molto e me lo ha depositato davanti agli occhi. Ora, è da ben 4 mesi che sto cercando un portafogli capiente e fatto in un certo modo senza trovare niente e, guarda te, mi si è materializzato davanti! Soddisfatta di aver trovato qualcosa di utile e di non aver fatto la fila invano me ne sono andata in giro per altri negozi ma… più tardi, ripassando davanti alla vetrina H&M ho adocchiato un paio di bellissimi e morbidissimi leggings in pelle nera, soli soletti e con la famigerata etichetta viola. Ed erano anche della mia taglia. Potevo tirarmi indietro davanti al secondo segno del destino del mio sabato spendereccio?
Quindi, ecco qua il mio bottino:


PS: dimenticavo di postare un aneddoto piuttosto significativo della "bacatura mentale" di certe ragazze! Quando ho pagato i leggings, la ragazza alla cassa mi ha detto "Purtropo abbiamo finito le borsine Jimmy Choo, va bene lo stesso se ti do una delle nostre?" "Certo, figurati" ho risposto; "No - fa lei - Perchè prima una ragazza mi ha lasciato qui tutto e se ne è andata sdegnata perchè voleva la borsina firmata". Ma vi pare una cosa normale?