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Louis Vuitton parla veneto

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Un piccolo lavoro di bricolage dal web (leggi copiaincolla, scusate ma non avevo tempo di rielaborare i concetti!) per riportare una notizia di cui non ero a conoscenza e che mi inorgoglisce molto: Louis Vuitton ha aperto il nuovo quartier generale Vuitton shoes, di 35000 mq di superificie, qui in Veneto, a Fiesso d’Artico, sulla riviera del Brenta tra Padova e Venezia.
Il colosso del lusso francese ha fatto una scommessa in controtendenza nell’era della globalizzazione e dei nuovi mercati a basso costo di manodopera: produrre le calzature in Italia, affidare al nostro savoir-faire la confezione di una cosa «che nessuno sa fare meglio degli italiani», come dice Pietro Beccari, vice presidente marketing e comunicazione della Vuitton. Oltre alla produzione, anche tessuti, pellami e accessori vengono reperiti in larga misura sul mercato italiano.
Per Fiesso d’Artico il termine fabbrica è inappropriato: il complesso veneziano è una nuova idea di fabbrica, a cominciare dalla sostenibilità ambientale e dal rispetto per i lavoratori: facciate rivestite da una maglia di acciaio inossidabile per il risparmio energetico, sistema di riscaldamento geotermico, raccolta dell’acqua piovana in un bacino sotterraneo dove viene filtrata per ridurre il consumo di acqua potabile, parquet in legno nei reparti dove lavorano gli operai, opere d’arte, postazioni di lavoro studiate dal punto di vista ergonomico e della luce, aree verdi che ricordano i giardini giapponesi. L’età media delle persone assunte da Vuitton è 40 anni: «Agli artigiani con molta esperienza, a volte rimasti senza lavoro per la crisi che ha colpito questo come molte altri distretti industriali europei, abbiamo affiancato ragazzi giovani, ai quali trasmettere il savoir-faire: sarebbe un delitto se andasse perduto», aggiunge Beccari.
C’è anche una collezione di scarpe antiche di secoli e provenienti da tutto il mondo, raccolte durante i loro viaggi da Pietro Beccari e Yves Carcelle, presidente di Louis Vuitton dal 1990. È stato proprio Carcelle a voler creare la «scatola magica» di Fiesso e in questi giorni, con l’entusiasmo che lo caratterizza, si aggira felice tra gli atelier e gli spazi verdi, parlando in un globish fatto di francese, inglese e italiano. Che tra un po’, forse, si arricchirà di una bella inflessione veneta.

Dal Corriere della sera http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/it/viewer.aspx
Dal Sole 24ore http://www.luxury24.ilsole24ore.com/ModaStili/2009/06/fabbrica-globale-brenta_1.php

xoxo
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2 Responses
  • La Ragazza con lo Smalto Verde di Sephora
    novembre 13, 2009

    Che bella notizia non ne ero a conoscenza… Grazie Ale!<br />Finalmente veniamo valorizzati affidando a noi italiani qualcosa che qualcuno (scusate il gioco di parole) ci ha voluto pian piano privare..<br />In questo sito ci sono altre foto dello stabilimento:<br />http://www.leiweb.it/people-e-news/news/09_a_vuitton-azienda-ecologia.shtml … Fantastico!

  • Brunhilde
    novembre 13, 2009

    Meno male..

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